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2026/01/23 - ÿ ë³öåìºðíîº òðºïëî ãîë³ìîº ôóôëî áàçàð ìîé âñº áëÿ äºêëàðàöü³
2026/01/23_1 - Dao De Ching German 2
2026/01/23_2 - ñºì'ÿ çàéîáàííîñòü ðàáîòà
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23 ÿíâàðÿ 2026
Dao De Ching Italian 3

1

Dire ciò che accade davvero
con parole
è tentare e fallire

Ciò che non ha nome
è il segreto del Cielo e della Terra
Ciò che ha nome
resta chiuso nella cornice delle parole

Eppure, ogni essenza
e ogni nome che le diamo
sono semi
della stessa verità

Il desiderio rende difficile comprendere
Senza desiderio
si coglie l’essenza

nascosta
tra le forme che appaiono e scompaiono

Dalle parole all’essenza
passa
la via del miracolo

2

Bene e male
sono questioni di definizione

Nel nominare qualcosa
le diamo misura

Il bello esiste
solo accanto al brutto
La vita si comprende
attraverso il non-vivere

Lungo e corto
si vedono in relazione
Cadendo in basso
nasce l’idea dell’alto

Un suono
ha bisogno di un altro suono
per diventare musica

Così si seguono
futuro, presente, passato

Per questo il saggio
agisce senza agire

Insegna senza parole
opera senza imporre

Crea
senza possedere
Mette in moto
senza intervenire

Il mutamento nasce
senza sforzo

E nel compimento
resta
senza orgoglio

senza perdere
stima
né amore

3

Se il sapere non fosse onorato
chi competerebbe per avere ragione?

Se gli oggetti preziosi non seducessero
chi diventerebbe ladro?

Se non ci fosse davanti a tutti
ciò che suscita desiderio
che cosa
turberebbe i cuori?

Per questo il saggio
quando governa

assicura cibo e vestiti
e svuota il terreno del desiderio

Indebolisce la tensione del volere
raffredda le passioni

Chi sa
non usi il sapere contro il popolo

Solo il non-intervenire
conduce alla quiete

4

Dare una definizione del Dao
non è facile

Senza corpo
è origine di tutte le cose

Vuoto
eppure inesauribile nel manifestarsi

Senza forma
e fondamento di ogni forma

Profondo
causa di ogni fenomeno

Nulla gli è paragonabile
Tutto ciò che esiste
è polvere accanto a lui

Il suo splendore
la sua chiarezza
il suo scuotere

somigliano solo
al caos

Precede ogni inizio

Chi o che cosa lo abbia creato
non lo so

5

Il Cielo e la Terra
non provano compassione

La natura
non segue criteri umani

Non cambia il suo corso
per pietà
verso chi soffre

Così il saggio,
seguendo la natura

rispetta la vita semplice del popolo
senza appellarsi all’umanità

Alcune cose
funzionano solo grazie al vuoto

Un flauto
Un mantice

Più vuoto
più libertà di movimento

Più movimento
più utilità

Così è anche lo spazio
tra Cielo e Terra:

meraviglioso
per la sua vacuità

Parlarne a lungo
è inutile

In ogni cosa
è utile
seguire la misura

6

Chi cerca il primo fonte del Cielo e della Terra
giunge a una Porta, fondamento d’ogni essere
Nel suo profondo stanno le radici
della nascita primordiale
oltre di lei, il Nulla si apre

Quella Porta conduce
dal “forse” all’“è”
atto eterno che non conosce tempo

Dal Nulla sgorga
una molteplicità senza confine
che prende forma e uso senza fine
come filo tratto da mano invisibile
che mai si spezza, mai si consuma

7

Poiché il Cielo e la Terra
non custodiscono sé stessi
il loro corso non si esaurisce

Così opera l’uomo saggio
Lunga è la vita
di chi non la stringe con brama
avanza colui
che accetta l’ultimo posto
trova letizia
chi non teme la perdita

Chi non è occupato di sé
non viene mai abbandonato
dalla sorte

8

L’acqua rivela
la più alta forma di nobiltà

Giova a tutti
e cerca la quiete
non contende onori né gradi
ma dimora nei luoghi bassi
che l’uomo rifugge

Specchiati nell’acqua
e vedrai il tuo volto:
il suo fluire
segue il corso del Dao

Così il saggio
fedele al moto del cuore
vive semplice ed è amico di tutti
parla con verità
governa con calma
decide nel tempo giusto
e assume solo ciò che può sostenere

Cede come l’acqua
dimora nel silenzio:
per questo errore e sventura
non lo trattengono

9

Occorre sapere
quando arrestare la mano

Nessun vaso
regge colmo oltre il suo bordo
ricchezza smisurata
non trova custodia
lama troppo acuta
presto perde il taglio

Orgoglio senza misura
per beni o dignità
attira rovina sulla casa

Saper partire
quando l’opera è compiuta:
questa è la norma
del cammino naturale

10

Se giungi all’unità con te stesso
con corpo e spirito concordi
senza smarrire l’integrità

se placando il respiro
torni simile a un neonato

se purifichi lo sguardo
e ti liberi dall’errore

se ami il tuo popolo senza artificio
e, posto al comando
governi senza astuzia

se, come Madre eterna
doni vita e concedi morte
senza attaccamento

se puoi reggere il mondo
senza perderti —

allora nutri e istruisci,
genera e custodisci,
crea senza possedere

Agisci
senza attendere mercede
guida
senza reclamare onore

Così conoscerai
la segreta grazia del De

11

Senza il foro
la ruota non gira

Il vaso è d’argilla
ma serve per il vuoto

Più spazio nella casa
più vita vi respira

Così il vuoto
rende possibile l’uso
ciò che riempie
produce il profitto.

12

Troppi colori
indeboliscono lo sguardo

Troppi suoni
assordano l’udito

Troppi sapori
ottundono il gusto

Gli svaghi eccitano il cuore
senza nutrirlo

Desideri eccessivi
turbano la pace
i tesori
generano il crimine

Il saggio
non si lascia sedurre dagli ornamenti:
egli cura il nutrimento
non l’abbaglio

13

Lode e biasimo
inquietano allo stesso modo

Chi molto si stima
molto teme:
teme di perdere il nome
teme il giudizio altrui

Chi poco si afferra a sé
non è toccato
dalle opinioni

Chi si pone sopra il mondo
ne diventa schiavo

Chi invece si dona agli altri
riceve il mondo intero:
fiducia
e amore

Il mondo si affida
a chi non si separa da esso

14

Il Dao
non si ode:
oltre il suono

Non si vede
oltre la forma

Non si tocca:
oltre il contatto

Uno
non definibile
fuori da ogni dottrina

Il suo salire
non è luce;
il suo scendere
non è tenebra

Senza nome
ritorna sempre al non-essere

Forma senza forma
immagine senza contenuto:
oscuro, indistinto

Chi gli sta davanti
non ne vede il volto
chi lo segue
non ne trova la fine

La sua legge
unisce tutti i tempi

Chi la segue
governa il presente
e conosce l’origine

Questa è chiamata
la filo eterno del Dao

15

I maestri antichi del Dao
penetravano così a fondo
che pochi li comprendevano

Per questo
se ne può solo descrivere il modo

Cauti
come chi attraversa il fiume sul ghiaccio

Vigili
come davanti a un nemico

Semplici
come legno non lavorato

Misurati
come ospiti rispettosi

Sottili
come ghiaccio di primavera

Gravi
come una casa che attende

Impenetrabili
come fango in piena

Restavano oscuri
ma chiarivano l’oscuro

Dimoravano nel non-agire
e inducevano l’azione negli altri

Fermi nel Dao
scarsi nei desideri
contenti del poco
inermi davanti alla povertà

Non cercavano
di creare il nuovo

16

Custodendo la mente
in quiete totale
raggiungo il limite del vuoto

In silenzio osservo
le cose fiorire
nel loro slancio di vita

Poi, lentamente
ritornano alla fonte
alla quiete
al vuoto

Così è il destino di tutti

Questo ciclo eterno
si chiama Costanza

Conoscerla è chiarezza
Ignorarla spinge al disordine

Chi accoglie la Costanza
riconosce la giustizia della Natura

Questa è la legge che governa il mondo:
senza corpo, senza morte
il Dao permane
senza fine

17

Chi non dà fiducia al popolo
non è degno di fiducia
Governa nel caos
ed è disprezzato da tutti

Un poco meglio
è chi governa con la paura

Meglio ancora
chi guida con amore e rispetto

Ma il migliore dei governanti
è quasi sconosciuto

Non fa discorsi
non si mostra

Quando il compito è compiuto
la gente dice soltanto:
“È successo da sé”

18

Quando il Dao si perde dentro l’uomo
la società impone leggi dall’esterno

Quando non si vive più secondo coscienza
nascono doveri civili e familiari

Quando la mente inventa principi
appaiono ipocrisia e opposizione

Dove in famiglia regnano i conflitti
si parla molto di dovere

Dove lo Stato è in disordine
si invocano patriottismo
e obbedienza alla legge

19

Se non ci fossero dottrina e sapere
le persone sarebbero cento volte più felici

Se non ci fossero specialisti
e mercanti del profitto
non ci sarebbe base per il crimine

Se non ci fossero morale, norme, restrizioni
imposte ovunque
la gente tornerebbe
all’armonia della famiglia

Tutto questo dice una sola cosa:

Per il saggio
la via migliore è la semplicità

Legno grezzo
Tela nuda

Abbandonare l’ego
Rinunciare a desideri e ambizioni

20

Sempre, in ogni tempo
il saggio soffre della sapienza

È davvero così grande
la distanza tra onore e disprezzo?
È così netta
la linea tra bene e male?

Chi genera paura
è lui stesso prigioniero del timore

Solo, in mezzo alla festa
vago senza scopo
Assorbo il mondo distratto
come un neonato
dagli occhi spalancati

Guardo senza cercare
Senza aspettare

Dov’è la casa
dove potrei trovare pace?
Non credo di avvicinarmi mai

Galleggio impotente
come una foglia
trascinata dalla corrente

Tutti cercano sicurezza e successo
Io resto ai margini

Stolto!
Non ho risultati da mostrare

Gli altri hanno opinioni su tutto
sicuri, senza dubbio
Io solo cammino nel buio
giorno e notte

Ignaro fin dall’infanzia
non comprendo ciò che per tutti è chiaro

Sogno, come sul fondo
dell’oceano della vita

Tutti brillano di talento
e corrono verso mete e successi

Io solo
come un’onda senza scopo
inutile, oscillante

Non condivido
gli affari comuni degli uomini

Mi nutro soltanto
del seno di Madre Natura

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